IL BUON SENSO – seconda parte

Giacomo Conti, Il buon samaritano, Messina

Nel mio girovagare nella profondità dell’animo umano mi sono resa conto che le persone sono infelici, aride e tristi. In trent’anni il nostro modus vivendi è completamente cambiato e per quanto mi riguarda, in peggio. Cosa, chi e come ci ha fatto diventare così pessimisti, catastrofici, poco inclini al cambiamento e paurosi di ogni cosa? Tutti sempre arrabbiati più del necessario, poco inclini alla sana discussione che porta a quell’ inevitabile confronto del quale ormai abbiamo tutti paura, o peggio ancora poco interesse. Ricordo i miei anni giovanili con molta nostalgia, mi sembra che tutto fosse più bello, semplice, luminoso. Ascoltando frequentemente le vite degli altri mi sono resa conto che quello che manca in ogni cosa o situazione è il buon senso. Il buon senso deriva dall’accettazione, sembra che non siamo più in grado di accettare le cose che la vita ci porta. Qualcuno diceva “siate felici nonostante tutto” oppure: “ vivi con leggerezza che leggerezza non è”, o ancora: “ i problemi non sono eterni, tutto si risolve con il tempo e con una buona dose di buon senso”.

Comprendere e accettare quello che ci succede durante il percorso della nostra esistenza è una delle regole fondamentali per riuscire a vivere bene la nostra vita, che per quanto ardua e difficile ci possa sembrare è preziosa ed inevitabile per il percorso evolutivo della nostra Anima. Il pensiero che dovrebbe sorgere ad ognuno di noi quando siamo chiamati ad affrontare qualcosa che in apparenza è brutto, difficile o ingiusto è “perché mi sta succedendo questo? Cosa devo capire? Cosa mi è sfuggito? in tutto questo marasma dov’è la mia lezione?”  non è facile, lo so, ma queste domande che dovremmo porci ci aiuterebbero ad affrontare la situazione con il buon senso invece noi ci incazziamo, diventiamo rabbiosi e rancorosi vivendo tutto come una grande ingiustizia, spesso, colpevolizziamo gli altri, o ancora peggio lasciamo che gli altri entrino troppo nel nostro problema, nella nostra vita, accettiamo inermi giudizi e sentenze da chi non sta vivendo quello che capita a noi e quindi non è in grado di capire cosa proviamo, come ci sentiamo e perché facciamo scelte che spesso non collimano con quelle che farebbero loro. Tutto questo manda la nostra mente e la nostra Anima in uno stato confusionale che troppo spesso ci porta a fare ancora più casino, perdiamo di vista il nostro obiettivo principale, tendiamo, per comodità ad ascoltare quello che ci consigliano gli altri invece che seguire quello che vorrebbe il nostro istinto e così facendo veniamo schiacciati, diventiamo rabbiosi e tristi, ci consumiamo dentro la nostra infelicità che ci ferma, ci fa rimanere lì fermi a subire e aspettare che qualche cosa accada per tirarci fuori da una situazione che non ci piace. Tutto questo ci toglie il buon senso che invece ci servirebbe per sbrogliare la matassa, quella cosa che ci fa dire: “questa reazione che ho avuto è esagerata, come mai?”, “mi sono arrabbiato troppo per una situazione che in fondo non mi riguarda, come mai?”, “ questa cosa che mi è capitata mi porta troppa rabbia, non riesco a gestirla lucidamente perché?”… ecco le persone non sono capaci di fare questo e quindi reagiscono con troppa enfasi ad ogni cosa, si diventa vendicativi, si perde la lucidità e si fanno una marea di cazzate e cattiverie che non serviranno ad altro che a fare male principalmente a se stessi.

Il mio augurio è sempre di poter ad un certo punto ritrovare il buon senso di capire che se una situazione non ci riguarda direttamente dobbiamo rimanere obiettivi,  che troppa rabbia non va bene, che ogni cosa che ci sembra ingiusta nasconde una lezione da imparare, che ogni rapporto che si interrompe di qualsiasi genere non dipende solo da noi o solo dall’altra parte, che a tutto esiste una soluzione e che se impariamo ad essere più onesti con noi stessi e più obiettivi con gli altri la troveremo più velocemente, che il mondo non può e non deve ruotare solo attorno a noi  anche se volersi bene e fondamentale, che se il nostro sentire è diverso dal parere degli altri non dobbiamo sentirci in colpa o sbagliati nel non dare ascolto a chi ci consiglia, e soprattutto il buon senso, quella condizione che magicamente rimetterà ogni cosa in ordine.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Adriana De Caro ha detto:

    Articolo bellissimo. Grazie.

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