ANIME

Leonardo Da Vinci, Ritratto di Dama, Abu Dhabi

Abbiamo già detto che l’Anima siamo noi, tutta la nostra esistenza ruota attorno alla condizione della nostra Anima, nulla va come deve andare se la nostra Anima non sta bene e non svolge il compito per il quale si è incarnata… sembra semplice vero? eppure non lo è.

Cerchiamo di procedere con ordine: ogni Anima prima di incarnarsi sceglie un percorso da seguire, percorso che noi chiamiamo destino. Questo fa si che in un certo senso e per un certo verso la strada che dovremmo percorrere sia tracciata, ma ciò non significa che tutto sia già deciso perché sempre e inevitabilmente noi andremo ad intrecciare la nostra vita con altre Anime e il loro percorso e sicuramente sia noi che loro commetteremo dei grossi casini che non faranno altro che complicare la nostra strada tracciata rendendola difficile e piena di ostacoli. Questo continuo intrecciarsi con altre esistenze spesso ci fa perdere il senso dell’orientamento portandoci a commettere molti errori e alcuni irreparabili, almeno durante la vita corrente. Durante il mio percorso di vita mi sono resa conto tante volte di questa cosa e quasi mai in tempo per evitarne l’errore, pagandone poi tutte le conseguenze che spesso sono una gran perdita di tempo e perdita di vista dell’obiettivo che si ha programmato di raggiungere. Questo accade perché ci “umanizziamo” troppo. Ora, direte voi “ma se dobbiamo vivere sul pianeta terra è ovvio umanizzarsi troppo”…. E no! no, questo è l’inghippo. Il discorso è abbastanza logico: Se ho un percorso da seguire e questo percorso è dentro di me perché la mia Anima lo conosce che senso ha depistarlo in ogni modo possibile e immaginabile?

Quello che ci umanizza e che ci porta fuori strada è la nostra mente, la razionalità eccessiva, quello che ci hanno detto che dobbiamo fare, il modo in cui ci hanno insegnato a comportarci, quello che ci hanno convinto che è giusto o sbagliato per noi, l’influenza che chi ci circonda ha sulle nostre vite…. Prendetevi del tempo per riflettere sulla vostra vita, fate una bella lista delle cose che avete fatto perché voi volevate e le cose che avete fatto perché qualcuno vi ha detto che era la cosa giusta per voi, che non si poteva fare altrimenti, che era la scelta migliore oppure che non si poteva fare, che era troppo rischioso, che avreste sbagliato. Quante volte qualcuno vi ha detto “ascolta me che io so, io ho più esperienza, io ci sono già passato”… Tutto questo è successo anche a me, molte volte, poi ho imparato a sentire tutti e a non ascoltare nessuno, ho imparato ad ascoltare bene quel qualcosa di speciale che esiste dentro di me, dentro ognuno di noi, che mi dice sempre “questo per te va bene” oppure “questo per te non va bene”, ho imparato a “sentire” di chi potermi fidare e di chi invece no, a “sentire” chi avrebbe potuto far parte della mia vita e chi no, ho imparato ad acuire il sesto senso, a rassegnarmi all’inevitabile dispiacere che da la comprensione che certe persone non potranno mai comprendere, non potranno mai ragionare al di là di quello che è il loro naso. Il loro limite.

Questo fa male, più ti evolvi e più comprendi sperimentando sulla tua pelle come stanno le cose più provi compassione per queste povere Anime che viaggiano sul binario parallelo a quello che avevano scelto, perché questo accade, si fa un saltino su una strada parallela alla nostra che alla fine se non viene corretta ci depisterà completamente lasciandoci scontenti, infelici e con un senso di incompletezza che non capiremo mai da dove arriva. Un altro grande errore che commettiamo è quello di giudicare la vita degli altri, o peggio ancora di credere di poter essere noi ad indicare cosa fare a qualcun altro. Qualcuno che ora non ricordo diceva “prima di giudicare la mia vita, mettiti le mie scarpe e percorri la mia strada” grande verità questa. Ci sono delle “intuizioni” che ognuno di noi possiede quando qualcuno ci chiede un consiglio su cosa fare, il mio insegnante di pranoterapia, romano doc alquanto schietto burbero e schifosamente sincero mi diceva sempre che quell’ intuizione dovevo tenermela in tasca, che il massimo che potevo fare era dare dei suggerimenti che aiutassero la persona in questione a prendere la giusta decisione e se questo non fosse avvenuto….pazienza, “poi raccoglierai i cocci e l’ aiuterai a metterli insieme”. Questo significa che non possiamo mai dare un giudizio sulla base di quello che riteniamo giusto noi, perché spesso quello che per noi è giusto non lo è per un’altra persona. Tutto questo è tremendamente difficile da mettere in pratica, perché spesso coinvolge parenti, figli ,mariti, mogli, compagni o amici stretti e quando ci sono di mezzo sentimenti così forti io stessa mi accorgo di andare oltre, di giudicare ancora a volte, ma ho imparato a correggermi e lo faccio dicendo sempre “poi alla fine fai ciò che senti giusto per te” lo faccio anche con i miei bambini trovandomi  in situazioni che avrei molto volentieri evitato o risolto più rapidamente ma so che il percorso che ognuno di noi si è scelto va assolutamente rispettato in ogni sua forma, so che i traguardi, le gioie come gli errori e i dispiaceri vanno affrontati da soli, non esiste cosa peggiore per un’Anima in evoluzione che sbagliare o raggiungere un traguardo perché qualcuno ci ha detto come fare.

Ascoltate voi stessi, la vostra verità esiste solo ed esclusivamente dentro di voi, e se qualcuno dice che sbagliate voi sorridetegli con dolcezza, tirate fuori tutta la vostra comprensione, cercate di non arrabbiarvi e andate avanti. Il mondo è pieno di “menti giudicanti” poco evolute ma dopotutto a noi non importa e anzi se è possibile cerchiamo di dargli una mano non arrabbiandoci e comprendendo che quello è il loro percorso, certamente intrecciato al nostro ma pur sempre il loro.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Adriana De Caro ha detto:

    Che bello questo blog, questi articoli riempiono il cuore, ti arricchiscono un poco per volta. L’ho salvato sulla mia home e, quando é il momento, leggo. Grazie! Adriana

    1. heavenrosee ha detto:

      Grazie a te Adriana❤️

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