MARIA MADDALENA – seconda parte

…Mi sono trovata dentro ad un mercato, pieno di gente, di rumore, tutti camminavano correvano, gridavano. C’erano delle galline e delle pecore libere, ed io ero lì in piedi, in tuta da ginnastica, non c’entravo nulla, era un’altra epoca. Provai a muovermi iniziando a camminare e mi accorsi immediatamente che nessuno poteva vedermi, ero un fantasma… il mio corpo fu pervaso da una sensazione orrenda, tutti parlavano e non capivo una parola, stavo sognando ma ero cosciente, ruotavo lo sguardo come una pazza alla ricerca di non so che cosa, ricordo che pensai di voler tornare subito a casa ma non successe nulla finché non incrociai uno sguardo… quella donna era difronte a me, era molto alta con lunghi capelli neri, una mascella quadrata che le induriva parecchio il viso e due occhi piuttosto piccoli e neri che mi scrutavano quasi sarcastici, non era propriamente quel che si dice una bellezza, anzi direi che decisamente era proprio un donnone, mi fissava e io fissavo lei, quella donna mi vedeva!

Feci un passo verso di lei, roteò gli occhi, mi sorrise e tutto si fermò, come in un fermo immagine ogni cosa cessò di muoversi, tutto a parte me e lei, “sono Maddalena e tu si qui perché voglio mostrarti la storia”. Il mio corpo si irrigidì, che orrenda sensazione, la mia coraggiosa spavalderia lasciò il posto ad una paura folle, paura che in tre secondi netti mi fece aprire gli occhi ansimante nel mio lettino a Medjugorje. L’orologio della stanza segnava le 15.10, ma quanto avevo dormito? Ero rientrata in camera che non erano nemmeno le 10 e tutto mi sembrava successo in pochi minuti. Avevo letto da qualche parte di questi sogni coscienti, o sogni reali, o sogni e qualcosa ma ovviamente non ricordavo un accidente. Scesi dal letto e mi feci una doccia, il caldo era insopportabile. Sotto l’acqua fresca rividi quella donna e il suo sguardo sarcastico, che aveva poi da guardare in quel modo? Ma soprattutto chi era? E quale storia voleva raccontarmi?

Mi vestii velocemente e scesi a vedere se potevo mangiare qualcosa, ma non trovai più nulla, erano le quattro del pomeriggio. Quando arrivai sotto al portico, seduta su una delle sedie a dondolo c’era una delle signore spagnole del gruppo che risiedeva lì che, vedendomi così trafelata mi chiese che cosa mi fosse successo e così, un po’ in italiano, con qualche parola di spagnolo e molto a gesti le raccontai che cosa mi era successo, lei capì inspiegabilmente tutto e facendosi seria seria mi disse “siediti”. Potete immaginarvi la conversazione che ebbe inizio tra di noi, lei che non parlava italiano e io che sapevo quattro parole di spagnolo, però ci intendemmo alla perfezione, mi spiegò che il mio era stato un sogno lucido, ovvero la mia Anima è stata trasportata in quella dimensione e la mia mente è rimasta vigile, ecco perché il sogno era così reale…ma chi è questa Maddalena? Le chiesi… e lei mi disse “secondo la tua descrizione potrebbe essere Maria Maddalena, la prostituta che lavò i piedi a Gesù e che lui salvò dalla lapidazione con la famosa frase chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Ricordai subito la storia che mi avevano spiegato al catechismo di Maria Maddalena, che a me non aveva mai detto o suscitato nulla, come del resto Gesù, fino a quel momento non era stato molto nei miei pensieri, l’unica figura che avevo sempre riconosciuto era quella di Maria, la Madonna. Ringraziai la signora spagnola che si chiamava Rosa e me ne andai, avevo bisogno di camminare, l’indomani sarei ripartita e non avevo capito niente.

La partenza da quel posto fu drammatica, anche se non avevo vissuto Medjugorje come gli altri l’effetto che aveva avuto su di me era stato grande, me ne andai con grande dispiacere ripromettendomi di ritornare al più presto.

Entrai a casa mia con un gran senso di vuoto, sapevo di aver lasciato qualcosa a metà e non avevo la minima idea di come fare a recuperare… chissà se questa Maddalena sarebbe tornata, probabilmente no, perché sarà rimasta male della mia “grande fuga” ma pure loro, dico io, “ma come possono pensare di far vivere un’esperienza del genere ad una persona e pretendere pure che non ci si spaventi”… ah quante cose dovevo ancora imparare. Andai a letto presto quella sera, contrariamente al solito mi sentivo stanca e molto spossata, quindi chiamai il mio cane sul letto e spensi la luce. Freddy il mio Husky era abituato a dormire con me e non scendeva mai dal letto se prima non mi alzavo io ma quella notte un rumore mi svegliò.

Accesi la luce del mio comodino e vidi Freddy che giocava tutto contento con il nulla, si, proprio con il nulla, faceva dei grandi salti e delle grandi corse come se qualcuno gli stesse tirando una pallina, guardava dritto davanti e ritornava sempre nello stesso punto, provai a chiamarlo ma niente, sembrava non sentirmi. Rimasi seduta sul letto a guardare le peripezie del cane che era impazzito per una decina di minuti, poi spensi la luce e mi rimisi giù, sperando di riaddormentarmi nonostante il baccano che Freddy continuava imperterrito a fare. Ma lui inaspettatamente saltò sul letto e si mise a russare come se nulla fosse. Nel silenzio delle tre di mattina iniziai a sentire un chiacchiericcio di donne, “oddio ci risiamo” pensai, già con la paura che si stava impadronendo di me. Non capivo una sola parola, avevo messo la testa sotto al cuscino e continuavo a ripetere come un automa “non voglio sentire, non voglio sentire, non voglio sentire” fino a che una voce tuonò “piantala”, ah bene, ero io che dovevo piantarla, certo… “ma piantatela voi” dissi ad alta voce rimettendomi seduta e riaccendendo la lucina della mia abat jour. Sul muro bianco di fronte a me tre ombre di donna gesticolavano agitandosi… “noooo, io non ci credo, non è possibile, no,no,no” solo questo dissi prima di sentire “spegni la luce e rimettiti a dormire”, e così feci senza battere ciglio. Sentivo il mio corpo intorpidirsi molto velocemente, avevo questo formicolio che saliva dalla punta dei piedi e non mi faceva muovere, un attimo prima di crollare pensai “ma chi siete?” e la risposta che ricevetti fu “Maria di Nazaret, Maria di Cleofe e Maria Maddalena”.

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