LA MENTE, IL PENSIERO E L’ENERGIA (come ci danneggiano?)

Spesso parlando con le persone mi sento dire che non credono più a niente perché se veramente esistesse Dio o gli Angeli, o se veramente le Anime dei nostri cari vegliassero su di noi certe cose non potrebbero accadere…discorso questo che puntualmente mi fa innervosire. Com’è possibile che nel 2019 ancora si pensi che Dio o chi per lui possa essere l’artefice dell’andamento della nostra esistenza, o delle condizioni dei bambini in Africa, o delle Guerre che scoppiano o delle malattie che ci colpiscono?? 

Di solito tutti mi dicono di essere arrabbiati, sfiduciati, pessimisti e demoralizzati, a quel punto, allora, dico loro che fino a quando rimarranno in quella condizione mentale nulla potrà cambiare. “ e che c’entro io?, ti pare che non vorrei  che le cose andassero bene? Il fatto è che sono sfortunato, la vita con me è stata crudele, Dio si è scordato di me e bla bla bla” questa è la norma. 

Avete mai provato a fare caso che quando davanti ad una difficoltà   invece di demoralizzarvi tirate fuori la grinta e decidete che le cose andranno bene, le cose poi vanno per il verso che voi desiderate???? Beh se non avete mai notato questa cosa provate a farlo. Io non dico sia facile, specialmente al giorno d’oggi dove essere pessimisti è quasi un obbligo visto l’andamento del mondo in generale, ma è l’unica soluzione che avete, L’UNICA!!! Provo a spiegarmi meglio:

La nostra Mente non ha nulla a che fare con la nostra Anima, sono due cose completamente diverse e separate tra loro, non solo, sono proprio in netto contrasto. L’Anima sa perfettamente qual è il nostro percorso di vita, o destino o chiamatelo come vi pare la Mente no, lei è messa lì solo ed esclusivamente per rompere le scatole. Bisogna dire però che si riesce a fregarla piuttosto bene, come? contrastandola. Io parlo con lei come se fosse una persona, una specie di grillo parlante che vuole insinuarmi dubbi e paure su ogni cosa io decida di fare, già ci sono le persone che abbiamo intorno con i loro “ e se e ma e però” se poi diamo ascolto anche a lei allora è certo che prenderemo la direzione sbagliata. “Ma cosa ci indica la direzione giusta?” vi starete sicuramente chiedendo voi ora, l’Anima o se preferite l’istinto o il sesto senso, insomma imparate ad ascoltare VOI e non la vostra testa perché lei vi fregherà ogni volta che le darete retta.

Mi rendo conto che per le persone razionali questo risulti molto difficile se non addirittura impossibile e allora proverò a spiegarvelo ancora meglio: Una mia cara amica che lavorava in un bel negozio di un marchio famoso ha ricevuto un offerta piuttosto allettante da un negozio di un centro commerciale, lo stipendio era più alto e avrebbe avuto la possibilità di fare carriera nel tempo, diventandone la direttrice, nell’altro la possibilità era la stessa, con la differenza che questo comportava fare degli stage in un’altra citta un paio di week end all’anno. Quando me ne ha parlato le ho chiesto che cosa ne pensasse e lei mi ha detto “  dove sono adesso è molto impegnativo, controllano l’andamento delle mie vendite, ho l’orario spezzato, devo indossare la divisa, la clientela è difficile e devo partecipare agli stage nei miei week end liberi però ho un contratto a tempo indeterminato, l’azienda non fallirà mai, ci sono dei buoni premi di fine anno e ti danno una grande possibilità di crescita, con le mie colleghe vado d’accordo e mi diverto molto e il direttore è sempre carino e disponibile. Dall’altra parte lavorerei con i turni e questo significherebbe avere le mattine o i pomeriggi liberi, non avrei gli stage e lo stipendio sarebbe più alto e non di poco. Non lo so, il mio istinto dice che un altro posto di lavoro come quello che ho non lo troverò mai, ma ci devo pensare”. Il ci devo pensare combina questo: Lavorare solo mattina o solo pomeriggio con uno stipendio più alto significherebbe avere tempo per fare tante cose, nel mio lavoro sono brava per cui anche se mi fanno un contratto a tempo determinato so che me lo rinnoveranno sempre e prima o poi avrò l’indeterminato, sono una persona tranquilla e socievole per cui non ho motivi per non andare d’accordo con i futuri colleghi, posso fare carriera lo stesso e anche senza impegnare in inutili stage i miei week end liberi e poi, nei centri commerciali la clientela si arrangia da sola e io farei meno fatica… risultato: è andata a lavorare nel centro commerciale, le sue colleghe erano delle arpie che l’hanno subito isolata e messa nel turno di mezzo cioè dalle 10 alle 18 domeniche comprese, il fare carriera consisteva nel dare la disponibilità a discrezione dell’azienda di diventare direttrice di un negozio di un’altra città in qualsiasi momento loro lo avessero ritenuto opportuno senza tenere conto di eventuali figli mariti o problemi personali di altro genere e il contratto era rinnovabile o meno ogni 6 mesi. Tutto questo non è mai accaduto perché esattamente un anno dopo il negozio ha chiuso e lei si è ritrovata disoccupata e in preda al totale sconforto con conseguente “sono sfortunata, ma proprio a me doveva capitare una cosa del genere, sono da sola, come faccio adesso con il mutuo, non parlatemi di Universo, Dio e quant’altro perché non ci credo più, non credo più a niente”. Comprensibile per carità. Torniamo ora al primo pensiero che ha avuto: “l’istinto mi dice che un lavoro come quello che ho non lo troverò più” ecco, era li che si doveva fermare, era di quel pensiero che si sarebbe dovuta fidare invece lei ha scelto di ragionarci su e la sua Mente le ha fatto vedere allettante un offerta che in realtà tutto era tranne buona rispetto al lavoro che già aveva. A quel punto glielo spiegai e le dissi che se avesse continuato a piangersi addosso non avrebbe trovato nessun lavoro, le dissi di andare a trovare i colleghi del vecchio negozio e raccontargli l’accaduto e di farlo anche piena di fiducia e umiltà, perché se avesse avuto l’umiltà di ammettere di aver sbagliato e la fiducia nel pensiero positivo che li per lei poteva esserci ancora una possibilità le cose forse avrebbero preso una piega positiva. Per fortuna Elisa mi ha ascoltato, ha deciso che sarebbe tornata a lavorare nel vecchio negozio “non mi interessa” ha detto “magari come donna delle pulizie o solo per il periodo Natalizio, ma io tornerò li”. Il tempo di attesa è stato di un altro anno, anno in cui ha molto lavorato su se stessa e… in un bar che le ha dato la possibilità di continuare a pagare la sua casa ma alla fine è stata riassunta con le stesse condizioni di prima. Ora è candidata a diventare direttrice ed è molto felice.

Vedete il pensiero positivo è l’unico in grado di fare miracoli, il non arrendersi mai, il non abbattersi e non demordere, la volontà e l’umiltà, queste, accompagnate dal nostro infallibile sesto senso che altro non è che la nostra Anima che ci parla sono le uniche cose che ci possono salvare.

Mi sono dilungata troppo lo so, ma spero di essere stata chiara, dell’energia negativa parleremo la settimana prossima e lasciatelo perdere Dio che solo scuote la testa, a volte ride e più spesso si incazza mentre ci guarda mandare il mondo a puttane 😊 

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