CHE COS’È IL “VIVERE BENE”?

Decido di scrivere questo articolo perché mai come in questo periodo le persone mi dicono di non stare bene, non vivere bene, non sapere più cosa fare per stare meglio. Questo malessere generale non porta niente di buono, perché non fa altro che avvolgere tutti in una sfera di energia negativa bella grande e rotonda facendo così si che non possiamo uscirne.

Ma cosa significa “STARE BENE?” mi accorgo purtroppo che la maggior parte delle persone ancora crede che starà bene solo se avrà un buon lavoro sicuro, una casa di proprietà, qualche soldo in banca, le vacanze due volte l’anno, una comoda macchina, una bella pensione ecc. bene voglio dirvi che tutto questo è pura “fantasia”. Al di la del fatto che come tutti sappiamo i tempi sono cambiati e quindi di lavori sicuri ce ne sono sempre meno, le “buone pensioni” praticamente stanno scomparendo e per quanto mi riguarda noi non vedremo mai nemmeno quelle da fame, di conseguenza la casa di proprietà diventa un peso e i soldi in banca un utopia e il rimanere ancora attaccati a questo stile di vita un assurdità, al di la di tutto questo STARE BENE SOLAMENTE ATTRAVERSO LE COSE MATERIALI NON ESISTE.

“E brava, adesso partirai con la solita pantomima dello stare bene interiormente attraverso I percorsi personali le meditazioni e bla bla bla” mi direte voi… lungi da me dal farlo, la mia esperienza mi fa perfettamente rendere conto che non tutti possono o vogliono farlo, ci sono ancora molte persone che pensano che lo psicologo serva solo ai matti e che si possa risolvere ogni problema da soli, per cui vi dirò che il segreto per vivere bene, in armonia con se stessi e con il resto del mondo è IL CORAGGIO. Quel coraggio che ci fa lottare per quello che desideriamo, che ci fa cambiare la nostra vita per vivere come vogliamo, quel coraggio che ci rende responsabili delle nostre azioni, che ci fa osare, puntare sul nostro cavallo vincente che altro non è che NOI STESSI. Quel coraggio che ci hanno tolto, che non abbiamo più.

Siamo chiusi dentro stereotipi che non combaciano più con l’andamento del mondo eppure la paura ci impedisce di agire. Sento ancora molte frasi come queste: “non posso farlo, la mia famiglia non capirebbe”, “mia moglvuole”, “mio marito non lo accetterebbe”, “se non ho un contratto a tempo indeterminato non mi danno il mutuo”, “non è semplice come sembra ho tante responsabilità”, “ e che faccio mollo tutto e rischio? E se poi non va bene?”, “vorrei partire ma poi lascio i miei da soli”, “ hanno accettato tutte le mie condizioni ma trascurerei i miei figli” ecc. ecc. Ora vi potrà sembrare che vi dica di diventare degli spietati freddi e insensibili egoisti che non devono pensare ad altro che a se stessi…

Dunque: I genitori hanno già fatto la loro vita, le loro scelte, i loro errori e le loro esperienze in un mondo che non è sicuramente quello di oggi, la loro vita non può e non deve essere la vostra, ne tantomeno possono incidere sulle vostre scelte. Questo non significa affatto che bisogna abbandonarli, ignorarli o non ascoltarli, significa solamente che ogni consiglio è buono se poi lascia la libertà di scelta. I figli… loro il proprio percorso devono ancora affrontarlo e noi non posiamo sapere quale sarà, non rimarranno con noi per sempre, anzi, magari se ne andranno prestissimo dall’altra parte del mondo lasciandoci con un pugno di mosche in mano e tanti rimpianti. Per i figli i genitori come fanno sbagliano, pensateci bene, figli che hanno madri che hanno rinunciato magari alla carriera per loro poi da grandi ne sentono il peso e dichiarano che forse sarebbe stato meglio se avessero lavorato, se si fossero realizzate forse sarebbero state più felici, meno apatiche e pesanti. Figli che hanno madri che hanno dedicato molto tempo e risorse alla carriera  dicono che sono state assenti e che sarebbe stato meglio se fossero rimaste a casa visto e considerato che hanno deciso di procreare. La stessa cosa vale per i padri: abbiamo padri che accettano un lavoro tranquillo, ai quali non importa fare carriera e che dimostrano grande impegno ed interesse nella crescita dei loro figli che agli occhi dei ragazzi sono invadenti e poco ambiziosi, senza palle insomma, e padri che invece si buttano a capofitto nel lavoro raggiungendo posizioni di prestigio, viaggiando, o dovendo passare i week end in ufficio rinunciando alla partita di calcio del figlio piuttosto che alla gara di equitazione della figlia e allora sono padri che “si, non mi ha fatto mancare niente a livello economico ma per la sua ambizione è stato un padre assente”.

Oppure: “ i miei si sono separati, hanno pensato solo a loro stessi e non alla nostra sofferenza” o “ Sarebbe stato molto meglio se si fossero separati, non facevano altro che litigare, era palese non si amassero più, non si consideravano nemmeno, hanno rovinato la mia vita”. Vedete, questo succede perché ad un certo punto i genitori dovrebbero imparare a guardare i figli come gli uomini e le donne che sono diventati e i figli dovrebbero imparare a vedere i genitori come le persone, gli esseri umani che sono al di la del loro ruolo genitoriale, allora tutto sarebbe più semplice e ci eviterebbe un sacco di inutili sensi di colpa e frustrazioni. Per tornare al nostro discorso poi non esiste che io rinunci a qualcosa perché mia moglie non vuole o mio marito non lo accetterebbe, esiste il dialogo e la comprensione anche delle passioni o ambizioni dell’altro, nessuno ci da la certezza che rimarremmo tutta la vita con quella moglie o quel marito e se rinunciamo perché lei non vuole o lui no capisce arriverà il giorno in cui ce ne pentiremo, o ancora peggio lo rinfacceremo, esiste una cosa fantastica che si chiama equilibrio di coppia, venirsi incontro, “non mi annullerò e non permetterò che tu ti annulli per me.

Mi sono dilungata molto su questi argomenti perché sono quelli che più spesso ci fanno rinunciare ad essere noi stessi, a realizzare quelli che sono i nostri sogni e le nostre ambizioni e come spero di avervi dimostrato non ne vale sempre la pena, poi, per quanto mi riguarda si può vivere in affitto tutta la vita, non avere il mucchietto di soldi in banca, una macchina decente anche se non di ultima generazione ma essere sereni per poter affrontare al meglio la vita che NOI abbiamo scelto di vivere. Mi rendo conto che per la nostra mentalità Italiana questo è molto difficile da mettere in pratica ma almeno iniziate a pensarci 😊 

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