EGO (voce del verbo IO SONO)

Ho atteso a lungo prima di decidermi a scrivere questo articolo
perché l’argomento Ego mi fa sempre litigare con un sacco di
gente ma ne vedo talmente tanto o talmente poco che è giunto il
momento di affrontare questo controverso argomento. Nel
campo spirituale è visto come un acerrimo nemico, qualcosa da
abbattere, da eliminare.

I così detti “Maestri spirituali” per anni si
sono prodigati con testi, seminari e conferenze in cui spiegavano
come liberarsi dall’Ego per poter essere liberi di dare la massima
espressione alla nostra Anima, il risultato è stato a mio parere
catastrofico in quanto ha generato un esercito di persone
completamente prive di personalità e autostima, che
abbandonavano lavori, famiglie, vite intere, privandosi di
qualsiasi piacere terreno, che si trattasse di una bella macchina o
di un pezzettino di cioccolato, della tinta ai capelli o di un paio di
scarpe di quelle che metti una volta perché sono tanto belle
quanto scomode ma chi se ne frega mi piacevano troppo,
persone che abbandonavano posti di lavoro importanti per non
far scaturire il “senso di onnipotenza” che l’ego porta con
se…insomma un disastro. Dalla parte opposta invece i così detti
“non spirituali” avanzavano in grosse carriere, soldi facili,
popolarità, case lussuose e macchine ancora peggio, diventavano
…. ”IO SONO tal dei tali” piuttosto che “TU NON SAI CHI SONO IO”
cadendo in quel delirio di onnipotenza che poi inevitabilmente
porta alla distruzione.

Ma quindi????? Come si fa???? Chi mi conosce sa perfettamente
che almeno fino a quando non mi sento schiacciata in un angolo
sono una grande fautrice delle vie di mezzo, l’equilibrio secondo
me è la vera macchina che porta avanti il mondo. Ho conosciuto
in vita mia molte persone che sono scivolate nel delirio di
onnipotenza portato da un improvviso successo o da un
improvviso benessere economico, mi sono sentita dire più volte
da questi che il denaro compra tutto, che il potere apre le porte,
che tutto si ottiene con gli amici giusti, che i compromessi
funzionano solo se li decidi tu ecc. ecc. ecc. e poi, li ho visti
crollare, uno alla volta, chi con una malattia, chi con un tracollo
economico, chi da qualcuno più potente e con più pelo sullo
stomaco…tutti sono stati buttati violentemente giù da quel
piedistallo di Ego ed eccessiva autostima sul quale si erano
sistemati tanto per benino.

Dalla parte opposta invece ho visto
persone diventare tristi, infelici, incapaci di soddisfare desideri e
necessità, paurose di affrontare qualsiasi sfida, talmente insicure
di loro stesse da rinunciare in partenza a tante cose, persone che
si sono sempre dovute appoggiare alla forza e alla
determinazione di qualcun altro per poter andare avanti però…
taaaanto spirituali, taaaanto in pace con se stesse…Balle signori,
sono tutte cazzate.
L’Ego fa parte di noi, tutti abbiamo quella vocina che ci dice in
qualche occasione “sei il migliore, certo che ce la farai, questo
vestito mi sta veramente bene, in questo campo sono
imbattibile” e così via, tutti abbiamo bisogno di riconoscimenti, di
gratificazione, di sentirci dire “ sei bravo” però dobbiamo sempre
ricordare che tutti nello scorrere della nostra vita troveremo
qualcuno più furbo, più intelligente, più bravo, più bello ed è qui
che scatta l’equilibrio, quella parte di umiltà che ci fa ammettere
di aver sbagliato, che ci fa dire “è meglio che molli il colpo
adesso prima che succeda l’irreparabile”, mi rendo conto che non
è semplice ma credetemi basterebbe questo e molte cose
sarebbero risolte, invece, se ci siamo castrati l’Ego non ci
proviamo nemmeno e se ne abbiamo troppo partiamo con
inganni sotterfugi e ogni genere di bassezza per ottenere ciò che
vogliamo finendo inevitabilmente con il culo per terra, perché
ricordiamoci sempre che la ruota gira e l’Universo registra ogni
cosa, pensiero e azione giusta o sbagliata che facciamo.
Ecco questo è il temutissimo Ego.

Per concludere quindi, voglio
dire che se vi impegnerete a trovare l’equilibrio, la giusta misura,
la via di mezzo tutto nella vostra esistenza scorrerà serenamente.
Impariamo a dare a Cesare quel che è di Cesare e a noi quel che è
per noi, impariamo a riconoscere i successi degli altri e a
rimboccarci le maniche per avere i nostri, teniamo a bada l’invidia
e rallegriamoci con un po’ di superficialità che se non è vero che
si vive una volta sola è vero però che si vive una vita alla volta

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