IL DESTINO

Dev’essere veramente difficile comprendere come funziona
questo benedetto destino, ed è ancora più difficile capire che
cos’è.

Mi capita spesso di fare grandi discorsi con quelle persone
che mi dicono che con loro il destino è stato particolarmente
crudele, faccio discorsoni perché sono solita rispondere che le
esperienze che la vita gli ha portato a fare sono esperienze che
hanno scelto loro, allora strabuzzano gli occhi e mi dicono “non è
possibile, mica sono così scemo da farmi andare tutto male”….
No, non siamo così scemi, però siamo abituati, perché così ci
hanno insegnato ad usare la mente invece che l’Anima, e come
ormai ben sapete “la mente mente”, questo significa che ci porta
a compiere scelte sbagliate e di conseguenza a modificare,
deviare, incasinare il destino che abbiamo scelto.
Il destino, o piano di vita come piace chiamarlo a me non è altro
che la strada che abbiamo scelto di percorre prima di incarnarci,
e sapete scegliamo proprio tutto, se essere donne o uomini, il
paese e poi la città in cui nascere, i nostri genitori… si perché noi
ce li scegliamo i genitori, io lo dico sempre ai miei figli quando si
lamentano che mi hanno scelto loro e quindi… silenzio!!!

Noi scegliamo quale lavoro fare, chi sposare, perfino quale malattia
avere, e lo scopo di tutto questo è la nostra evoluzione.
Noi ci incarniamo solo ed unicamente per evolvere, e per farlo
abbiamo bisogno di fare più esperienze terrene possibili, poi si
aggiunge il karma che vita dopo vita creiamo con le persone che
ci circondano e che proprio per questo motivo continueremo ad
incontrare vita dopo vita fino a quando non lo avremo concluso.
Ora, tutto filerebbe liscio se non fosse che la mente umana
mischia le carte e complica di molto ogni singola vita terrena,
spesso poi succede che le cose non vadano come previsto non
per colpa nostra ma per qualcun altro che appunto mentalmente
devia il corso delle cose.

Mi ricordo che tempo fa venne da me
una signora che mi raccontò di aver avuto per molti anni una
relazione con un uomo sposato, mi disse che aveva resistito così a
lungo nel ruolo di amante che non le apparteneva perché la
vicinanza di quella persona la faceva sentire a casa, questa
espressione è tipica delle relazioni karmiche, ovvero il
riconoscimento, la sensazione di conoscere quella persona da
sempre, lo stupirsi delle tante cose in comune, lo scoprire di
desiderare le stesse cose o di voler raggiungere gli stessi obiettivi.
Insomma per farla breve scoprimmo che in una vita passata loro
erano stati marito e moglie e che lei ad un certo punto si era
innamorata di un altro uomo abbandonandolo e rinunciando
anche ai tre figli che avevano.

Questo spiegava il perché lui pur
amandola non si fosse mai deciso a lasciare la moglie portandola
alla fine a prendere la sofferta da parte di entrambi decisione di
lasciarlo. Le dissi che aveva sbagliato tutto, che essere la sua
amante era il karma da pagare per averlo abbandonato e che se
invece di lasciarlo avesse portato pazienza rassicurandolo
dimostrandogli di accettare la situazione lui probabilmente la
moglie l’avrebbe lasciata. Lei mi stupì molto perché nonostante
fossero passati quasi sei mesi da quando lo aveva lasciato lo
chiamò e gli chiese di incontrarsi, gli disse che l’unico posto sicuro
che lei aveva era lui, che aveva capito che era più pesante dover
rinunciare al loro amore che accettare la situazione e che quindi a
lei non importava più che lui andasse via di casa, che se lo
riteneva giusto poteva rimanerci, lei gli sarebbe rimasta accanto
comunque.

Un anno dopo vivevano insieme e ancora oggi sono
una delle più belle coppie che io abbia conosciuto. E la moglie??
La moglie ha il suo destino, la sua storia e i suoi errori ma questo
è un altro capitolo che non devo raccontare ora, comunque posso
dirvi che dopo un periodo di smarrimento ha trovato un
compagno e adesso è serena e felice pure lei e anzi si
frequentano anche perché hanno tutti la passione per il teatro 😊
A volte usando la razionalità, ascoltando gli altri che pare
sappiano sempre quello che è giuso o sbagliato per le nostre vite
o facendoci fermare da paure e sensi di colpa non riusciamo più a
“sentire” quello che la nostra Anima ci dice ingarbugliando così il
nostro destino che ci farà fare giri pindarici e fatiche immense per
riportarci sulla giusta via.

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