IL MIO ANGELO (SNAKE) – seconda parte

Fino alle 5.30 del mattino prima al locale, poi nel giardino del mio
albergo e con Fabio che faceva da traduttore Snake parlò di me,
della vita che mi attendeva, di quello che avrei dovuto fare, del
destino che mi ero scelta e del fatto che per quanto io provassi a
far si che non si realizzi non avrei potuto MAI cambiare il corso
delle cose della mia vita. Mi disse che lui viveva a Londra e che a
Londra ci sarei finita pure io molto spesso, mi disse che era una
specie di Indiana Jones dei fantasmi e che comunicava e aveva
bisogno di essere sempre circondato dagli animali e che sapeva
che anch’io avevo questa caratteristica.

Quando decidemmo di congedarci mi diede uno dei suoi innumerevoli braccialetti e io gli
chiesi se l’indomani sarebbe venuto con noi a fare un’escursione,
mi disse dove alloggiava e mi diede la sua mail. Ci accordammo
per l’indomani, alle 9 saremmo andati a prenderlo al suo albergo.
Lui non arrivò mai, in albergo ci dissero che non esisteva nessun
ragazzo con il nome e le caratteristiche che avevamo descritto, in
albergo semplicemente non esisteva nessuno che soggiornasse
da solo. Guardai il mio polso e mi accorsi che il braccialetto che
mi aveva regalato non c’era più. Lo cercai con lo sguardo per tutti
i giorni rimanenti ma non lo rividi mai nemmeno per sbaglio.
Una volta tornata in Italia sviluppai le fotografie del viaggio e mi
accorsi che Fabio mi aveva fatto delle foto in quel locale e sullo
sfondo in una di queste c’era Snake, decisi che gli avrei mandato
una mail ma neanche a dirlo l’indirizzo che lui stesso mi aveva
fornito non esisteva. Non riuscivo a darmi pace, il volto e le
parole di quel ragazzo continuavano a girarmi nella testa di
continuo, dovevo assolutamente comprendere il significato di
tutto quello che era successo.

Mi recai da una persona che
dirigeva delle meditazioni molto profonde, gli raccontai
l’accaduto dicendogli che volevo fare una meditazione per
potermi connettere con lui e avere le spiegazioni che cercavo…mi
venne detto che va bene, mi avrebbe fatto fare la meditazione
ma che per la sua esperienza io avevo incontrato uno degli Angeli
che hanno il compito di controllare cosa combino sulla terra. Mi
disse che la modalità con la quale questi Angeli agiscono era
proprio quella accaduta a me, che se aveva ritenuto di incarnarsi
per venirmi a parlare era perché non stavo svolgendo il mio
compito e quindi lui era li per ricordarmelo, mi disse che non lo
avrei mai scordato e che nemmeno tutto quello che mi aveva
detto avrei mai potuto dimenticare e che se mai un giorno
l’avessi rivisto lui sarebbe sempre stato quel giovane ragazzo
proprio per darmi la possibilità di riconoscerlo.

Ovviamente questo mi bastò tanto che decisi di non fare la meditazione.
Snake non l’ho al momento mai rivisto, l’ho sognato in due
momenti particolari della mia vita e in tutti e due i sogni mi
invitava ad andare a Londra e tutte le volte che ho provato ad
andare è sempre successo qualcosa che alla fine mi ha impedito
di partire… fino all’anno scorso.
Londra mi è entrata dentro come un uragano, mi sono sentita a
casa… ho saputo da subito che se avessi cercato Snake, o
qualsiasi tipo di informazione o risposta l’avrei trovata ma ho
scelto di non farlo, quella mia prima volta a Londra volevo che
servisse solamente a farmi prendere confidenza con il posto, ho
deciso di gustarmela, di sentirla, di farla diventare
mia…prossimamente conto di tornarci e allora sarà la volta di
scoprire che cosa Londra ha in serbo per me, e allora spero di
poter rincontrare Snake, accidenti mi deve dare un altro
braccialetto…sono 16 anni che aspetto 😊

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. ADRiana ha detto:

    Che meraviglia questo racconto! Stupenda questa “prova tangibile” e questo indirizzamento verso la strada giusta….Non velato, non sensazioni ma un colloquio diretto. Fighissimo. Certo sarebbe più facile, soprattutto per una mentale come me quando svio dal percorso, un incontro così diretto ma alla fine in realtà i segnali arrivano sempre (e il cuore sa la verità.. Il difficile è l’equilibrio con la mente).
    E se ne hai scritto, il bracciale arriverà presto:-)
    Grazie per condividere

    1. heavenrosee ha detto:

      Si I segnali arrivano sempre e sono certa che incontriamo spesso anche gli Angeli solo che non lo sapppiamo😊 l’equilibrio con la mente è la nostra grande prova…

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