LA STANZA ACCANTO

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Qualche notte fa mi sono improvvisamente svegliata, sentivo qualcosa che usciva dal mio corpo, non era il tipico formicolio che si sente qualche istante prima di addormentarsi, era una vera e propria forza che cercava di uscire da me… ora: di cose particolari e strane ne ho viste e me ne sono successe molte nell’arco della mia vita quindi è abbastanza difficile che io provi spavento ma una cosa del genere non mi era ancora mai capitata, almeno non a mente sveglia e vigile. Non mi sono quindi persa d’animo nonostante la sensazione di stare per prendere il volo cosa che non volevo affatto… ho provato ad urlare in modo che Daniel potesse sentirmi ma dalla mia bocca usciva un urlo basso, cupo e strozzato… ho capito quindi che avrei dovuto vedermela da sola con la mia Anima che chissà dove voleva andare ed io, o meglio, la mia mente che opponeva una forte resistenza, e perchè poi? Con molta fatica ho iniziato a dire che non volevo ma a nulla è servito allora ho chiuso gli occhi, qualche secondo dopo si sono riaperti e mi sono ritrovata in una stanza buia che non era la mia. Ricordo di aver pensato “porca miseria ladra dove cavolo sono”, ora mi viene da ridere ma vi assicuro che in quel momento ero parecchio agitata, allora ho provato a richiudere gli occhi e a pensare di voler tornare a casa mia, ma niente da fare. Era completamente buio, riuscivo solamente ad intravedere una porta di legno grezzo e appena l’ho messa a fuoco mi sono ritrovata fuori. Ero dentro al giardino di questa casa, una casa che qualche tempo fa ho sognato che mi veniva lasciata in eredità da qualcuno del quale non potevo sapere l’identità. Il giardino, non grande, con qualche albero e un po’ di prato dava sul golfo della mia città… “ok” mi sono detta “sono a Trieste”. Mi sono girata a vedere la casa, non era molto grande, sicuramente molto vecchia, sulla facciata davanti cresceva dell’Edera ed era color terra di Siena. Sulla sinistra la porticina in legno grezzo dal quale ero uscita, più avanti una grande portafinestra sempre di legno grezzo verso la quale mi sono diretta per guardare dentro e dentro c’ero io!!!! Indaffarata a rinvasare delle piante, sul grande tavolo di legno erano posati almeno una ventina di vasi di marmellata e di miele che a quanto pare avevo preparato con le mie manine (?)….. dietro a me una scala di legno scuro portava al piano di sopra e dietro alla scala una grande cucina , tra il tavolo e la portafinestra un divano ad angolo blu, un mobile, la televisione il computer, a terra scarpe da ginnastica dei ragazzi, qualche libro, dei quaderni, i cappelli di Daniel tutti sistemati su di un attaccapanni assieme a delle mascherine, bicchieri, piattini…. insomma il solito casino 🙂 🙂 :). Non riuscivo a staccare la faccia da quel vetro, fissavo me stessa ma ero solamente io a vedermi. Ho capito di essere in una dimensione parallela, quella che io chiamo la stanza accanto, dovevo, volevo solo capire in quale anno l’altra me stava vivendo così ho pensato di voler andare a vedere la città e improvvisamente sono stata proiettata in centro. Sembrava di essere tornati alla fine degli anni ottanta, ma le macchine erano quelle di adesso e anche alcuni negozi erano gli stessi, molti erano chiusi e le persone erano poche, qualcuno con la mascherina, pochi a dire il vero e qualcuno senza con lo sguardo spento e di corsa. La cosa che ho notato di più è la quantità di piccole botteghe di ogni tipo, le poche macchine e le persone divise da mascherina si e mascherina no….. ho sbattuto le ciglia e mi sono ritrovata in camera mia, ho avuto appena il tempo di realizzare che non avevo sognato e mi sono addormentata. La mattina non ricordavo quasi nulla e immersa nel casino scolastico dei ragazzi nulla ho ricordato fino a ieri che finalmente tranquilla ho deciso di rinvasare una delle mie piante, appena ho iniziato tutto mi è tornato in mente.

Io penso che nulla tornerà più come prima, credo di essere stata proiettata in una vita che avrò da qui a qualche tempo, ho visto come si trasformerà la mia città e come vivranno le persone a seconda delle scelte che faranno perchè mi è piuttosto chiaro ed evidente che le cose stanno sempre di più prendendo questa piega…. Il mondo si dividerà in due fazioni, quelli senza mascherina e quelli con mascherina, provate ora a tirare voi le somme.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. ADRiana ha detto:

    Che Forte e potente questa esperienza. La prima impressione, iniziato a leggere è stata di paura, un tuffo al cuore verso l’ignoto. Poi, la descrizione della casa mi ha dato pace, bellissima. Io che adoro le case vecchie, la mia casa ideale. Per quanto riguarda il resto……….. grazie.

    1. heavenrosee ha detto:

      🥰🥰

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