GLI ESECUTORI ( parte 1. )

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Questo articolo sarà lungo, probabilmente lo dividerò in due o più parti perchè nel decidere come strutturarlo ho ritenuto di dovervi raccontare come sin da ragazzina mi è stato subito molto chiaramente spiegato di quale losca figura si tratti.

Quando avevo 12 anni, nel campo sotto casa mia, tutte le estati arrivava una famiglia di zingari. I genitori e quattro figli, tre femmine e un maschio. Avevano tre Chiwawa uno dei quali zoppo… il mio preferito. Sentivo un tal trasporto verso quel cagnolino ( pensavo quella volta veramente che fosse il cane )che tutti i giorni andavo al campo e fischiettando lo chiamavo. Loro, mi osservavano a distanza, non mi salutavano mai, penso lo facessero perchè non era usuale che una ragazzina entrasse nel loro territorio cercando senza remora alcuna di avvicinare uno dei loro cani. Sono stata una bambina e una giovane donna impavida ed incosciente che se non fossi sempre stata ” PROTETTA” chissà che fine avrei fatto. Poi, con gli anni, la conoscenza e l’arrivo dei miei figli sono diventata più cauta, meno impulsiva, sicuramente più responsabile…. non pensate che questo significhi che ora me ne rimanga a casa a fare la calza 🙂 però sicuramente rispetto ad una volta sono meno vagabonda e più oculata.

Ad ogni modo con il passare dei giorni oltre che fischiettare al cane ho iniziato a salutarli e un caldo pomeriggio la mamma mi ha invitato nella loro roulotte a bere un tè freddo. La prima cosa di cui si è accorta Maija è che sono mancina… “Dio Misericordia usi la mano del diavolo” ha esclamato molto coloritamente, io mi sono spaventata, ho praticamente lanciato il bicchiere sul tavolino e nascosto la mano incriminata. ” Ma perchè nessuno ti ha corretto quella mano? lo sai che adesso il diavolo ti verrà sempre a cercare”? Io a 12 anni ho risposto “se mi troverà lo manderò all’inferno”… E’ stato così che li ho conquistati.

Quello che è successo dopo ancora oggi quasi non me lo spiego… quell’estate io ho imparato da loro tutta una serie di riti esoterici… non a leggere la mano o i fondi di caffè, no, loro mi hanno spiegato i riti. Se mi rivedo mi chiedo come abbiano potuto fare una cosa del genere, ero veramente piccola e in balia di un’energia che non sapevo gestire.

Maija un giorno mi ha detto ” devi promettermi che mai a nessuno e per nessun prezzo farai qualcuno di questi riti, se non mi ascolterai diventerai un esecutore”. ” Scusa”, ho chiesto io timidamente, “allora perchè me li hai insegniati??? ” affinche tu abbia la possibilità di difenderti e di aiutare chi ne avrà bisogno”….

Da quel giorno non li ho mai più visti, nessuno, mai. Per molti anni non ne ho voluto più sapere anche se di cose strane me ne succedevano di continuo, ma io semplicemente non volevo… fino a quando a 19 anni un’altra zingara mi ha praticamente tirato giù a forza dal motorino ad un semaforo e senza troppe delicatezze, dopo avermi detto vita morte e miracoli di me, e della mia famiglia mi ha detto che era ora che iniziassi ad essere chi ero. Andai a casa e ne parlai con mia madre che fece una telefonata, mi prese, e mi portò in Slovenia.

In Slovenia ho conosciuto colui che mi ha insegnato a gestire la mia sensibilità e a “trattare” con la Luce e con l’ombra ( perchè si tratta con tutte e due, non vi pensate che altrimenti avremmo possibilità alcuna di controbattere ). Le persone dell’Est hanno una predisposizione molto forte al paranormale e all’esoterismo, fa parte della loro cultura. Un uomo burbero, di poche parole e molti fatti, categorico e risolutivo “le cose vanno fatte, che ti piaccia o meno, hai un piede nella Luce e l’altro nell’ombra…. cosa scegli? chi sposi?” mi diceva…. ” io non scelgo niente e sai perchè? perchè il mio rapporto con la Luce è il rapporto perfetto…. voglio sceglierla ogni giorno, se la sposassi del tutto so che la darei per scontata e l’ombra mi fregherebbe. ” così rispondevo a vent’anni, completamente ignara di ciò a cui sarei andata in contro e così ho continuato a rispondere più consapevolmente per i successivi 25 anni in cui ho avuto la fortuna e l’onore di poter lavorare con lui. Mi ha insegnato gran parte di quello che so, non sono stata un apprendista facile, ho sempre messo tutto in dubbio, in discussione… quando perdeva la pazienza mi diceva che sono un inquisitrice in incognito :). Ne abbiamo passate di tutti i colori, siamo andati contro ogni scetticismo e razionalità… ” qualunque cosa accada l’unica cosa che devi fare e non perdere la tua Fede, qualunque essa sia… ricordatelo bene”, e questo, signori miei non è un concetto facile, ne da comprendere ne tantomeno da mettere in pratica, qui siamo fatti di carne, pieni di tentazioni e debolezze e l’ombra ci sguazza, conosce il nostro tallone di Achille, se la tua Fede vacilla… ciao!!! ” ( Fede significa credere fermamente in qualcosa e affidarcisi completamente )

Perchè un piede nella luce e uno nell’ombra??? perchè l’ Anima è fatta in questo modo, non esistono Anime solo di Luce e Anime solo di ombra, esiste l’Anima. Non esiste la magia bianca, rossa, nera, verde, gialla blù 🙂 esiste la magia. Non esiste l’energia del Reiki o quella del Theta Healing piuttosto che quella Pranoterapica o del Pranic Healing e via dicendo… esiste l’energia. Tutto, dipende solo da quale uso decidiamo di farne

Quando a 19 anni mi sono seduta per la prima volta difronte a quest’uomo del quale l’unica cosa che avvertivo era la calma di uno che troppe ne ha viste per sprecare energia agitandosi, mi ha detto: ” pare che sia arrivato il tuo momento… che mi dici?” io gli ho risposto ” devo raccontarti una cosa che mi è successa anni fa… ma tu… lo sai chi sono gli esecutori?”

Ora lui non è più qui e mi manca molto… a volte, quando devo affrontare qualcosa di pesante e tentenno mi si presenta e con quel suo fare burbero mi dice ” ti ho insegnato a camminare da sola, mi aspetto che tu lo faccia”

Quindi… chi sono gli esecutori??? tra qualche giorno ve lo racconterò 🙂

Buona giornata a tutti 🙂 🙂 🙂

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. endorsum ha detto:

    a te 🙂

  2. Adriana De Caro ha detto:

    Che bella storia. Non vedo l’ora di leggere il seguito (come sempre), grazie. Gli zingari hanno da sempre un qualcosa di speciale, un misto di ombra e luce che in loro si percepisce molto potentemente, più che in qualsiasi altro popolo. Mi sento attratta e impaurita allo stesso tempo. Ho letto la storia del loro popolo ed è impressionante come siano trattati male da sempre.. Attendo il seguito🌺

    1. heavenrosee ha detto:

      Grazie adriana, e si gli zingari sono un popolo speciale e molto controverso e come un pò tutti vanno presi per il verso giuto, rispettando quello che sono anche se il loro modo di vivere per noi non è comprensibile.

  3. sono mancino anche io, questa non la sapevo, a me dicevano che era la mano brutta e che non dovevo scrivere o mangiare o lavorare con la “man zanca” (così sì dice la mano mancina a Trento) la sinistra, di usare la “mano dritta”. Mano del diavolo lo leggo solo ora. Quante bacchettate ricevevo a scuola perché volevano farmi usare la destra poi mi hanno anche mandato dal psicologo che ha sentenziato se usa la sinistra lasciatelo usare la sinistra. fine. io uso la sinistra per tutti i lavori ma io so che la sinistra è mano di artista. Ciao seguirò il resto del racconto mi piace..

    1. heavenrosee ha detto:

      ciao Salvatore, quando sento di bambini a cui viene impedito di usare la mano sinistra ( perchè purtroppo accade ancora oggi specialmente in certi paesi ) mi arrabbio proprio… la mano sinista indica arte, sensibilità, altruismo… è una particolarità, una “cosa diversa” e come tale da sempre oggetto di dicerie di ogni genere. Io uso solo la sinistra e da bambina scrivevo anche perfettamente al contrario, in più sono dislessica… pensa che fantastici anni scolastici ho passato… la figlia di satana praticamente 🙂 🙂 🙂 per fortuna ho incontrato lungo il mio percorso persone straordinarie che mi hanno insegnato ad apprezzare e mettere in luce le mie diversità…ognuno di noi è speciale esattamente così com’è 🙂

      1. anamnesi perfetta e impeccabile!

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